COME SI IMPARA UNA TECNICA: IL RUOLO DEI NEURONI SPECCHIO

di Cesare Bertone (Centro di Scienza Cognitiva – Università e Politecnico di Torino)

Una parte delle scoperte più importanti per l’umanità è avvenuta per caso. E’ rimasta famosa quella della penicillina da parte di Fleming, ma i casi sono davvero molti. Quella che  qui ci interessa è quella dei neuroni  specchio, avvenuta all’inizio degli Anni Novanta da parte dell’équipe di neuro-scienziati dell’Università di Parma coordinati da Giacomo Rizzolatti.

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I ricercatori avevano collocato elettrodi nella corteccia frontale inferiore di un macaco per studiare la risposta di neuroni specializzati nel controllo dei movimenti della mano, come il raccogliere o il maneggiare oggetti. Durante ogni esperimento era registrato il comportamento di singoli neuroni nel cervello della scimmia mentre le si permetteva di accedere a pezzetti di cibo. L’aneddotica racconta che durante una pausa degli esperimenti, uno dei ricercatori afferrò una banana alla presenza della scimmia ancora collegata alla macchina e udì il tipico rumore gracchiante dei neuroni che scaricano. Come poteva essere accaduto questo, se la scimmia non si era mossa?

In un primo momento gli sperimentatori pensarono si trattasse di un difetto nelle misure o un guasto nella strumentazione, ma tutto risultò a posto e la risposta del neurone si ripeté non appena fu ripetuta l’azione di afferrare. Ci si rese così conto che una parte dei neuroni motori situati in quella particolare regione del cervello non soltanto scaricava quando la scimmia afferrava un oggetto, ma anche quando la scimmia semplicemente vedeva qualcun altro effettuare un’azione simile. Per quel tipo di neuroni motori, era cioè indifferente se a fare l’azione era la scimmia, lo sperimentatore o un’altra scimmia: essi rispondevano comunque. In virtù di questa loro caratteristica, i ricercatori decisero di chiamare questi neuroni mirror neurons e cioè neuroni specchio, neuroni che rispecchiano il comportamento osservato.

La scoperta ebbe giustamente una risonanza mondiale e Rizzolatti è da alcuni anni in corsa per il Premio Nobel: se fosse stato un ricercatore americano, sarebbe stato probabilmente già premiato. Nel 1995 la stessa équipe di neuro-scienziati fornì la prima dimostrazione dell’esistenza di un sistema analogo nell’uomo e da allora il sistema mirror è stato invocato per spiegare una varietà di fenomeni, dall’empatia all’evoluzione del linguaggio, alla sofisticata capacità di comprendere e decodificare le intenzioni altrui. Solo recentemente si è iniziato a studiare il ruolo che  questi neuroni potrebbero svolgere nell’apprendimento. In effetti, noi impariamo una quantità enorme di gesti, comportamenti e movimenti semplicemente osservando altri mentre li eseguono. Che si tratti di usare una pinzatrice o girare la chiave nella toppa, non abbiamo bisogno che qualcuno ci spieghi come fare: ci basta guardare quello che fa.

Gli educatori di ogni tempo hanno sempre insistito sul valore educativo dell’esempio e, nella saggezza popolare, si è sempre affermato che un comportamento corretto ha più valore, nell’educazione, di cento discorsi. Non si sapeva però perché l’esempio avesse un forza così grande nell’apprendimento. La scoperta dei neuroni specchio ne svela il meccanismo. Noi replichiamo, dentro il nostro cervello, le azioni e i gesti che osserviamo fare agli altri, anche quelli che disapproviamo. Imitiamo (il nostro cervello imita) quello che vediamo fare: se non eseguiamo l’azione che osserviamo è soltanto perché meccanismi inibitori intervengano a bloccare l’azione, senza evitare, peraltro, che il nostro cervello la simuli internamente. Si comprende così bene perché la corretta esecuzione del gesto tecnico sia importante nell’insegnamento delle nostre discipline e perchè la spiegazione possa essere integrativa ma non sostitutiva del movimento esemplare. Nell’osservare il Maestro mentre insegna o applica una tecnica, l’allievo attiva gli stessi gruppi muscolari che il Maestro impiega nell’eseguire la tecnica e questo facilita la successiva esecuzione da parte  dell’allievo. Se la dimostrazione della tecnica è inefficace, la riproduzione sarà inefficace, indipendentemente da ciò che il Maestro possa aver detto prima, durante o dopo l’esecuzione. Pur ascoltando le parole corrette del Maestro, l’allievo avrà infatti simulato un gesto errato.

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Tada Hiroshi Shihan – 9° dan di Aikido

Certamente l’educazione di un atleta è cosa più complessa dell’apprendimento del gesto tecnico e implica dinamiche psicologiche articolate. Il Maestro trasmette, attraverso la parola, valori e regole che, oltre alla vita sportiva del giovane, sono preziosi per il vivere sociale e per la convivenza positiva in una società bene ordinata. Egli inoltre trasmette, con il suo comportamento, un modo implicito di agire che influenzerà profondamente il giovane nei suoi rapporti con gli altri. Tuttavia, per quanto riguarda il gesto tecnico, è fondamentale che il Maestro ponga la massima attenzione sulla sua esecuzione e non si accontenti mai del “più o meno”. Meglio quindi rimandare la dimostrazione di una tecnica che insegnarla male. Correggere un comportamento sbagliato è sempre più difficile che impararne uno nuovo.

Queste considerazioni mettono in luce l’importanza dei corsi di aggiornamento: è importante che i Tecnici continuino ad esercitarsi ed ad aggiornarsi e che il livello dei corsi di aggiornamento sia il più alto possibile. Se il Maestro infatti non pratica realmente e non si prepara, se non è capace di trasmettere in modo corretto ed efficace le tecniche, egli non soltanto non svolge il suo compito educativo, ma danneggia l’allievo. Osservando il Maestro, l’allievo simula e finisce per imparare una tecnica sbagliata. La natura stessa della funzione educativa del Maestro risulta così compromessa. L’immagine del Tecnico che assiste annoiato al corso di aggiornamento obbligatorio, che è poco motivato, che si muove un po’ faticosamente e che evita l’impegno, è quella che viene messa in discussione alla luce di quanti si sa ora dell’apprendimento motorio.

Sakumoto Tsuguo Shihan – 8° dan di Karate Riuei Ryu di Okinawa

Come è importante l’esempio del Maestro, così è importante per l’evoluzione tecnica dell’atleta l’esperienza a livello nazionale ed internazionale. Vedere altri atleti evoluti, altri tecnici, incontri di alto livello, (unito, ovviamente, al confronto e al lavoro pratico con altri) fa infatti progredire sensibilmente le capacità tecniche e competitive degli atleti. Guardare non è una perdita di tempo, anche perché ciò che vede un atleta non è ciò che vede uno spettatore che non abbia mai praticato quella disciplina. Studi recenti hanno infatti dimostrato che il coinvolgimento del sistema mirror dipende dall’esperienza: tanto più l’osservatore è esperto, tanto più il suo sistema motorio è coinvolto nell’osservazione dell’azione. Sintetizzando, possiamo quindi dire che mentre un osservatore non esperto guarda soltanto con gli occhi, un osservatore che abbia esperienza diretta dei movimenti che vede eseguire, guarda col corpo. E curioso come una ricerca di laboratorio, apparentemente lontana dalle nostre discipline e dalle esigenze ad esse correlate, possa avere ricadute così importanti da indurci a ripensare il nostro stesso modo di insegnare e aggiornarci. La scimmia di Rizzolatti, senza saperlo, ci costringe così a migliorare la nostra preparazione e a svolgere il nostro insegnamento con maggiore attenzione e accuratezza, a diventare cioè Maestri migliori.

Letture consigliate

G. Rizzolatti, C. Sinigaglia (2006).
So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio. Raffaello Cortina Editore

Il M° HASEGAWA al Dojo Karatekai Caserta

Caserta, 18 Novembre 2013 – Dopo lo Stage Internazionale di Karate denominato  “KARATE ALL STARS” svoltosi il 15/16/17 Novembre, il Dojo Karatekai Caserta ha avuto l’onore ed il piacere di avere come ospite il M° Yukimitsu Hasegawa che ha impartito alcune interessanti lezioni sullo stile Shito di cui è rappresentante per il Giappone con il grado di 7° dan. Tutti i membri del Dojo, uniti al M° Lucio Maurino, gli sono particolarmente grati per questo fantastico regalo.

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KARATE ALL STARS 2013 – 3^ EDIZIONE – Articolo, Foto e Video

Stage Internazionale di Karate a Caserta (ITALY) con i Campioni del Mondo Luigi Busà, Junior Lefevre, Lucio Maurino, Yukimitsu Hasegawa – 15/16/17 Novembre 2013

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CASERTA – 22/11/2013 – di Veronica Mastrocinque Foto di Monica Maurino Obiettivi Mirati - Grande successo per la 3^ edizione di KARATE ALL STARS – Stage Internazionale di Karate che si è svolto il 15, 16 e 17 Novembre al Palavignola di Caserta. Una tre giorni di altissimo livello tecnico, che ha visto protagonisti 4 grandi Campioni della Federazione Mondiale di Karate WKF, con oltre 200 partecipanti provenienti da numerose regioni d’Italia e da paesi stranieri come Qatar, Svizzera, Svezia, Olanda, Belgio, Algeria e Inghilterra, pronti ad ampliare e perfezionare le proprie abilità in questa bellissima disciplina marziale condividendo un’esperienza unica nel suo genere. Il grande evento è stato organizzato dalla ASD SportivArt di Portico di Caserta (CE) e patrocinato dal CONI Caserta, dal Comitato Regionale FIJLKAM Campania e dal CSEN.

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Grandi novità quest’anno lezioni dedicate ad atleti agonisti, bambini ed adulti, che hanno assistito a loro volta a lezioni e dimostrazioni tenute dalle stelle del Karate mondiale come Luigi Busà, 5 Dan e Campione del mondo in carica di Kumite; per la seconda volta in Italia direttamente dal Belgio, il maestro Junior “Jusko” Lefevre, 6 Dan allenatore della squadra nazionale del Lussemburgo e preparatore di numerosi campioni mondiali; il campano d.o.c., nonché orgoglio casertano il maestro pluricampione del mondo Lucio Maurino, 5 Dan e allenatore della squadra nazionale giovanile italiana di Karate FIJLKAM stile shotokan; per la prima volta in Italia direttamente dal Giappone, 7 volte campione del mondo WKF a squadre, il maestro Yukimitsu Hasegawa, stile shito. Presenziavano inoltre altri importanti atleti del Karate che hanno conquistato le vette internazionali come Ivan Salerno del Gruppo sportivo Fiamme Gialle Roma e, dall’inghilterra, Emma Lucraft, campionessa d’europa juniores in carica.

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Nei tre giorni sono state proposte lezioni differenziate per classi d’età nelle specialità del Kata (forme) con Bunkai (applicazioni) e del Kumite (combattimento) che hanno letteralmente mandato i partecipanti e il pubblico presente in visibilio.

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Ottima la logistica del Palavignola, struttura funzionale ed accogliente dove si sono svolti gli allenamenti su 500 mq di materassine, collegata perfettamente con il Grand Hotel Vanvitelli e il noto locale casertano StudiUno, dove nella serata del Sabato, si è svolta un fantastica cena di gala con salsa party a seguito.

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Hanno onorato l’evento anche note autorità sportive e istituzionali come il Presidente CONI Caserta Michele De Simone, il vice Presidente CONI Caserta Giuseppe Bonacci, il M° Nicola Mirabella, vice Presidente della FIJLKAM Campania, il M° Claudio Culasso direttore tecnico del gruppo Fiamme Gialle Karate Roma, il M° Domenico Maurino docente federale nazionale, Angela Pagano, Presidente del Comitato provinciale CSEN di Taranto, il dr. Antonio Funari Presidente Gruppo Funari Auto Caserta e Domenico De Simone, general manager Gruppo Funari Auto Caserta.

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La buona riuscita di questo magnifico evento si deve alla sinergia del padrone di casa dr. Lucio Maurino, direttore tecnico-organizzativo della SportivArt e alla sua compagna di vita dott.ssa Angela Ricciotti, Presidente SportivArt, che, insieme a tutto lo staff composto da Arianna Cornero, Antimo Moretti, Giuseppe Maurino, Veronica Mastrocinque, Carmelina Casale, Girolamo Casale, Mara Milione, Carmine Savarese, Luca Cornero, Antonella Giuliano, Maria Ricciotti, Luca Chirichella, Silvia Mele e, per i servizi fotografici, Monica Maurino, Michele Riderelli (Obiettivi Mirati) e Andrea Muti, hanno reso piacevolmente scorrevoli i tre giorni dell’evento con la loro simpatia e professionalità.

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La SportivArt, quindi, si conferma essere un gruppo di ragazzi affiatati e preparati che lavora in sintonia per realizzare progetti ambiziosi e difficili in una terra bistrattata come la Campania, dove tuttavia si cerca di trasmette in maniera sana, solidale ed etica la concezione dello Sport, della Cultura e del tempo libero che si traduce con lo slogan dell’associazione “Arte in movimento”.

Un grande ringraziamento va anche a tutti gli sponsor tra i quali l’agenzia Reggia Travel Caserta di Francesco Marzano che ha coordinato la logistica e il Gruppo Funari Auto Caserta che ha fornito le due nuove Toyota Rav4 e Auris Ibryd per la trasportation dei campioni.

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Un saluto a tutti i nostri lettori e un arrivederci al prossimo evento INTERNATIONAL SPORTIVART CAMP 2014 – vacanza sportiva per tutta la famiglia a Baia Domizia (CE) dal 23 al 29 giugno. Dunque…W SportivArt !!!

Scarica l’Articolo in pdf – KARATE ALL STARS 2013 – di Veronica Mastrocinque